IMPIANTI CHIUSI IN ATTESA DI RIFACIMENTO

23 novembre 2013
Pubblicata nella sezione "Doc. Societari" la risposta allo scritto di Gambino Carlo


22 agosto 2013
I Sindaci di S. Zeno di Montagna e di Brenzone e il Presidente della funivia Prada Costabella S.r.l. hanno
letto con profonda delusione e con infinito rammarico l’ inaccettabile e gravissimo attacco politico del
Presidente della Provincia in merito alla chiusura della funivia di Prada Costabella.
Come in altre occasioni, il senso di responsabilità e la conseguente sobrietà negli interventi da parte degli
amministratori imporrebbe di soprassedere a simili sconsiderati attacchi, ma la posizione rivestita dal
dichiarante e il compito, che egli avrebbe, di tutelare il territorio provinciale e le sue migliori risorse, ci
impongono una replica immediata e una forte presa di posizione. I Sindaci e la società, leggono nelle parole
di Miozzi, una troppo malcelata soddisfazione per quanto si sta verificando, quasi che non fosse stato
chiaro fin dall’inizio che l’approccio dello stesso alla difficile situazione venutasi a creare per la funivia è
sempre stato palesemente di taglio politico e non istituzionale.
Tutto ciò, nonostante lo stesso rivesta la carica di Presidente della Provincia, quindi sia tenuto a tutelare
nella sua veste istituzionale tutti i Comuni, di qualsiasi tendenza politica, e, al di là di tutto, le infrastrutture
di importanza strategica per le economie e per le persone che vi abitano. In questo, ma soprattutto in
periodi precedenti, egli si è totalmente dimenticato di questo suo ruolo, e mentre in passato non ha fatto
nulla per aiutare i Comuni e la società comunale, oggi approfitta di questo momento di difficoltà per
infierire con affermazioni quali “eutanasia” o “responsabilità politica” di Sindaci che da sempre si sono
battuti e si batteranno con le loro sole forze per tenere in piedi la funivia.
Crediamo sia doveroso fare alcune osservazioni sugli atteggiamenti del Presidente Miozzi:

a) l’affermazione di aver proposto ai Sindaci un project financing con messa a disposizione di un
milione di Euro è una vera e propria boutade propagandistica per sottrarsi alle proprie
responsabilità, queste sì gravissime, connesse al mancato sostegno alla funivia di Prada;

b) il discorso del project venne esibito dal Presidente Miozzi in un colloquio con i Sindaci come mero
“paravento discorsivo” volto a celare l’inconsistenza dell’azione della Provincia, privo di qualsiasi
fondamento fattuale e finanziario: soprattutto, i Sindaci negano che il presidente abbia mai
promesso di mettere a disposizione 1.000.000,00 (!) di Euro (sic), visto tra l’altro che in moltissime
sedi e in varie audizioni, anche sul tema specifico, tutti i referenti della Provincia hanno sempre
dichiarato che non sussistono fondi e che quelli disponibili non possono essere svincolati in favore
dei Comuni a causa del patto di stabilità!!;

c) in una recente audizione avanti una Commissione consiliare, provocata da un’interrogazione sulla
funivia di Prada, il Presidente Miozzi ha ritenuto di disertare la riunione adducendo impedimenti
dell’ultimo momento: è così che lo stesso si preoccupa del territorio e si assume la responsabilità
della sua inazione?

d) per il rilascio della nuova concessione, nonostante la funiva Prada Costabella fosse l'unica
partecipante al bando, sono stati concessi tempi strettissimi per presentare la copertura finanziaria
relativa, quando è risaputo che per determinati importi, soprattutto in questo periodo, i tempi di
istruttoria sono notevolmente lunghi;

e) la sua affermazione che società Prada Costabella “non ha una lira”, è assolutamente priva di
fondamenta in quanto, dopo soli 3 anni di gestione diretta, si è riusciti a raggiungere una
disponibilità finanziaria che al momento è di circa 300.000 €, quando altre società di risalita sono in
costante perdita;

E' palese il diverso interessamento del Presidente Miozzi sia verso la Funiva di Malcesine,dove la Provincia
ha una quota rilevante, sia verso la Nuova Lessinia, di cui pure è socia, il cui stato economico finanziario è
ben noto.
Chiediamo quindi ai consiglieri e agli assessori della Provincia di ogni schieramento, molti dei quali già
hanno sostenuto la nostra funivia, di esprimere una forte presa di posizione contro gli atteggiamenti del
Presidente e di impegnarsi affinché la Provincia si faccia veramente interprete delle esigenze di tutto il
territorio, al di là di qualsiasi interesse politico o di parte, salvando gli impianti funiviari di Prada Costabella,
ed evitando il danno irreparabile sul piano economico e sociale che la loro chiusura comporta.


20 agosto 2013                                                            
Il Consiglio di Amministrazione e i Sindaci di San Zeno di Montagna e Brenzone comunicano che, nonostante la permanente sicurezza dell'impianto, accertata anche sulla base di una recente visita di
controllo del direttore d'esercizio (in data 18.08.2013) che ne ha confermato l'ottimo stato di funzionalita', gli impianti funiviari di Prada Costabella chiuderanno, provvisoriamente, dal giorno 23 agosto 2013. La chiusura e' legata alla scadenza della vita tecnica, fissata per legge al 22 agosto 2013.


Si e' in attesa di un prossimo provvedimento ministeriale o legislativo che dia seguito alla proroga degli impianti a fune sino al 31 dicembre 2014, come prevede e recita testualmente l'ordine del giorno accolto dal Governo il giorno 8 agosto 2013.


Questo provvedimento si rende tanto più urgente ed improcrastinabile, visto sia il danno che deriva nell'immediato al flusso turistico sia il pregiudizio in termini economici che subira' la societa' comunale e tutte le attivita' ricettive di Prada e del Monte Baldo.


Prada Costabella S.r.l.

I Sindaci dei Comuni di Brenzone e di San Zeno di Montagna




Il sistema funiviario parte da Prada: un’amena stazione turistica situata sulla spettacolare terrazza del Monte Baldo, a circa 1.000 metri sul livello del mare, che si specchia sul Lago di Garda, si espande sul territorio di due Comuni:
E' costituito da una cabinovia biposto aperta (cestovia) e da una seggiovia monoposto.

La lunghezza complessiva degli impianti è di oltre 3 chilometri per raggiungere 1.550 metri sul livello del mare con la prima tratta e oltre 1.800 metri s.l.m. con la seconda.

Alla stazione di monte della cabinovia il "Baito Turri" (già Rifugio Mondini) accoglie con la sua ampia sala ed un esteso "solarium" i visitatori offrendo i piatti tipici del Monte Baldo.

Alla stazione di monte della seggiovia il rifugio Fiori del Baldo offre, accanto a panorami mozzafiato a 1850 metri d’altezza sul Lago, una straordinaria ospitalità.

Dalle due stazioni di monte si dipartono sentieri su tutto il Monte Baldo.

Orari, tariffe e sentieri si trovano negli appositi spazi in questo stesso sito.