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Isola della Scala: dalla festa della zucca ad Halloween

La zucca lanterna

La settima festa della zucca si gusta dal 28 al 31 ottobre a Isola della Scala. La manifestazione è imperniata sulla promozione dei prodotti locali, durante la quale vengono proposti al pubblico dolci e piatti a base di zucca: risotto con la zucca, tortelli di zucca, minestrone di zucca, dolci con la zucca… una festa mangereccia!

Tracce della zucca, che si trovano nel nostro passato veronese, portano direttamente alla festa di Halloween.
Il ciclo vegetativo della zucca si conclude alla fine di ottobre, periodo che presso i popoli dediti all’agricoltura segnava la fine dei raccolti e l’inizio dell’inverno. La vita cambiava radicalmente. Le persone si chiudevano nelle loro case per trascorrere al caldo le lunghe e fredde notti invernali.
Si praticavano dei riti divinatori che riguardavano le previsioni metereologiche, i matrimoni e la fortuna.
Si preparavano con un altro frutto simbolo di questo periodo, la mela. Si sbucciava una mela. Più lungo era il pezzo di mela sbucciato senza romperlo, più lunga sarebbe stata la vita di chi la sbucciava.
Il collegamento tra frutti della terra (mele, zucche…) e anime è dovuto al fatto che nelle religioni primitive il culto dei morti era collegato alla terra. I defunti erano sotterrati in attesa di una loro rinascita, come rinasce la pianta dalle sementi inerti interrate.
La zucca scavata e illuminata al suo interno da una candela rappresentava la morte. La zucca era montata su un bastone che il mascherato teneva in mano. Un tabarro, infine, ne copriva la testa e il resto del corpo. La zucca era posta sulla testa e la persona sembrava così molto più alta del normale. Le persone che componevano il piccolo corteo terrifico erano generalmente tre. Gli altri due avevano dei tabarri scuri e un cappellaccio nero in testa. Non portavano una vera e propria maschera sul viso, ma potevano avere il volto dipinto (ad esempio potevano disegnarsi dei baffi) per rendersi meno riconoscibili. Si appostavano fuori dalle stalle e aspettavano che le persone uscissero dai filò. Le persone vedevano questo mascheramento e si spaventavano moltissimo.
Era uno scherzo un po’ macabro che si faceva per spaventare i vecchietti per le strade, che appunto pensavano che la morte li inseguisse.
Il cristianesimo incorporò le vecchie festività pagane conferendo loro un significato compatibile con il suo messaggio. Per questo motivo nell’835 Papa Gregorio IV spostò la festa di Tutti i Santi dal 13 maggio al 1° novembre,
La nuova festa prese il nome di Halloween, che è la forma contratta di “All Hallows Even” ovvero notte o “Eve” (vigilia) di Ognissanti.

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