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Verona, La Regione Veneto regala la Bibbia ai bambini

… Quando la fede (?) di alcuni diventa un peso

Una copia della Bibbia sarà donata dalla Regione Veneto a tutti gli studenti delle scuole primarie del territorio.

L’iniziativa, promossa dal presidente della Regione Luca Zaia, è stata annunciata dall’assessore veneto all’Istruzione Elena Donazzan con una lettera inviata a tutti i dirigenti scolastici.
Qualcuno afferma: ”Credo che la Regione farebbe bene a occuparsi dei problemi dei cittadini, lasciando alla Chiesa il compito di educare i giovani alla fede cristiana.”
”Vorrei capire perché non ci sono risorse per le scuole materne o per i centri di ascolto per adolescenti. Invece ci sono per fare propaganda attraverso l’uso strumentale della Bibbia.”

A me è tornata alla mente una storiella.
Si racconta che un fedele seguace dello Zen in Giappone, decise di pubblicare i sutra (brevi frasi che riassumono sinteticamente la predicazione di Siddhartha Gautama), che a quel tempo erano disponibili soltanto in cinese. I libri dovevano essere stampati con blocchi di legno in un’edizione di settemila copie, un’impresa enorme.
Tetsugen, l’editore, cominciò col mettersi in viaggio per raccogliere i fondi necessari. Alcuni simpatizzanti gli diedero un centinaio di monete d’oro, ma per lo più riuscì a ottenere soltanto piccole somme. Lui ringraziò tutti i benefattori con uguale gratitudine. Dopo dieci anni Tetsugen aveva abbastanza denaro per cominciare l’impresa.
E proprio allora il fiume Uji straripò. L’alluvione portò una carestia. Tetsugen prese i fondi che aveva raccolti per i libri e li spese per salvare gli altri dalla fame. Poi ricominciò la sua colletta.
Parecchi anni dopo il paese fu colpito da un’epidemia. Ancora una volta Tetsugen, per aiutare la sua gente, diede via quello che aveva raccolto.
Si rimise al lavoro per la terza volta, e dopo vent’anni riuscì finalmente a realizzare il suo desiderio. I blocchi di legno per la stampa, che sono serviti per la prima edizione, sono oggi esposti nel monastero Obaku di Kyoto.
I giapponesi dicono ai loro figli che Tetsugen ha fatto tre raccolte di sutra, e che le prime due, invisibili, sono perfino superiori all’ultima.

(Centouno storie zen – Piccola biblioteca Adelphi)

Lettera inviata dall’assessore all’istruzione Elena Donazzan ai dirigenti scolastici del Veneto.
(AVN) – Venezia, 21 dicembre 2010
“Siamo convinti che la deriva laicista, spesso ancorata ai dettami del relativismo e del nichilismo, non possa essere una risposta efficace in un mondo in continua evoluzione, pur nel doveroso riconoscimento del patrimonio di valori in cui si riconoscono le nostre Istituzioni, compreso ovviamente il mondo scolastico”. E’ il contenuto di una lettera inviata oggi da Elena Donazzan, assessore regionale all’Istruzione, Formazione e Lavoro, a tutti dirigenti scolastici Istituti scuole primarie del Veneto in cui spiega che la Regione del Veneto, con un’iniziativa promossa dal Presidente Luca Zaia e rivolta alle stesse scuole primarie della regione, ha deciso di donare una copia della Sacra Bibbia a tutti gli alunni.
“Iniziativa- precisa Donazzan- che ha visto il Consiglio regionale al completo, ascoltare e condividere il messaggio indirizzato dal Patriarca di Venezia, Cardinale Ettore Scola, in occasione della sua visita ufficiale”.
“E’ una riflessione che abbiamo voluto promuovere con il mondo dell’educazione, dai docenti ai nostri giovani in età scolare sui grandi temi di attualità nella nostra società, alle radici culturali delle nostre comunità, alla centralità della persona ed ai principi fondativi del nostro vivere comune, laico prima ancora che religioso”.
L’assessore ricorda come: “Il Libro Sacro, oltre ad essere il testo religioso più diffuso al mondo, rappresenta per tutti noi un riferimento indispensabile per comprendere le nostre radici culturali e la nostra tradizione”.
Donazzan sottolinea poi come: “E’ il riconoscimento, senza pregiudizi ideologici che il nostro stesso vivere civile, il nostro diritto, la nostra morale, i nostri costumi sono intrisi di principi derivanti dal cristianesimo ed è il comprendere che il nostro patrimonio storico-artistico, la nostra letteratura, le nostre città sono “immerse” nella cristianità”.
“Leggere la Bibbia- spiega l’assessore nella nota-, dare la possibilità ai bambini di commentarla in classe, trovare dei momenti di discussione su tematiche che possano diventare stimolo di ragionamento e riflessione, crediamo fermamente siano un’occasione importante per gli studenti; magari in occasione delle prossime festività natalizie attorno ad un presepe, simbolo della nostra tradizione popolare più vera e profonda”.
“Riconoscere il percorso che ha fatto la nostra civiltà- ancora Donazzan- significa sentirsi responsabili del proseguo di questo cammino, ed in questo riconoscersi, oggi non più scontato, ritroviamo l’essenza stessa della nostra identità, indispensabile strumento che ci permette di comprendere le diversità presenti nella nostra società e, in un domani già fattosi presente, improntare politiche di integrazione che partano prima di tutto dalla consapevolezza delle nostre radici”.
“Siamo certi -conclude Donazzan – ed è in questo senso che abbiamo agito, che la politica, indipendentemente dall’appartenenza partitica dei singoli rappresentanti, debba, nella sua alta e nobile funzione di amministrare la “cosa pubblica”, dare segnali e stimoli che necessariamente si devono fondare su elementi condivisi.

Comunicato n. 2338-2010 (ISTRUZIONE)

Nella foto Acquasantiera della chiesa Santa Anastasia Verona
… Quando la voglia irrefrenabile di fede (?) di alcuni diventa un peso per la comunità.

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