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Nuovo piano urbanistico per Verona Sud

si rinnova: è allo studio un piano per ridefinirne contorni e spazi. Si punta al recupero e alla destinazione a nuovi fini dei complessi quali gli ex Magazzini generali o l’ex Manifattura tabacchi. Il “masterplan” al vaglio degli uffici dell’assessorato all’urbanistica, i quali si stanno avvalendo della consulenza di Federico Oliva, architetto, presidente dell’Istituto nazionale urbanistica (Inu), riguarda la Zai e Borgo Roma. Lambisce, inoltre, Santa Lucia e Golosine. L’amministrazione Zanotto, durante gli anni del suo mandato, aveva assegnato a Bruno Gabrielli, Professore Ordinario di Urbanistica al Politecnico di Milano e presso la Facoltà di Architettura dell’Università di Genova, il compito di ridefinire l’asse di Viale del Lavoro, dal casello autostradale di a Porta Nuova. Nei progetti della passata amministrazione, l’ex mercato ortofrutticolo sarebbe dovuto diventare un polo finanziario, ma con i nuovi progetti sarà destinato ad altri scopi: dovrebbero nascere un parcheggio, un albergo e strutture per la Fiera. Poi daremo il via al Piano degli interventi, per , a cui stiamo già lavorando», spiega l’assessore all’urbanistica Vito Giacino.
Quanto al casello di da capovolgere, l’amministrazione ha già sollecitato l’autostrada Serenissima a dare il via ai lavori.
Circa l’area dell’ex Macello, di proprietà della Fiera, in essa saranno realizzati un albergo, uffici, negozi e parcheggi.
Richard Rogers, architetto inglese, ha ricevuto l’incarico di riconvertire le ex Officine Adige, di proprietà del Cis, in case, negozi e un parco.
Vincenzo D’Arienzo, consigliere provinciale, uscente e ricandidato, del Partito Democratico e il consigliere comunale Fabio Segattini, tuttavia, si dimostrano preoccupati e lanciano un allarme: «Ci sono dei seri rischi di un pesante aggravio del traffico attuale sulle strade di Borgo Roma, Golosine e Santa Lucia per via del progetto delle tangenziali a pagamento e per l’ampliamento dell’aeroporto».
Ciò potrebbe ulteriormente appesantire il traffico urbano nella zona.
Inoltre, la situazione diventerà potenzialmente più grave quando la Serenissima realizzerà il “rovesciamento” del casello di : esso e il nuovo casello delle tangenziali saranno distanti almeno due chilometri, che si estenderanno all’interno dei quartieri.
si ritrova alla ribalta delle cronache anche per un’altra questione: il Consiglio di Stato ha dato ragione al Comune di Verona, contro il ricorso presentato dalla società Costruttori Veronesi s.p.a., che ha acquistato dal Comune due dei quattro lotti edificabili del “Prusst”, il piano di riqualificazione e di sviluppo sociosostenibile di , allo scopo di costruirvi due condomini per il 60 % a edilizia residenziale libera, per il 30 % di convenzionata e per il 10 % a uffici.
La sentenza del Consiglio di Stato, che parzialmente ribalta quella del Tar, potrebbe inibire anche la richiesta di danni al Comune e la rescissione del contratto presentata da parte della s.p.a.
Attualmente, nell’area del Prusst è previsto un parco di 50mila metri quadrati, con piste ciclopedonali, una palestra e nuove strade per le zone limitrofe: il piano è tuttora sottoposto alla Valutazione di impatto ambientale della Provincia.

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